Benvenuti!!
Riprendiamo con forza e vigore le nostre (spero) interessanti lezioni sulla lingua coreana.
Intanto, dobbiamo procedere, come sempre, con l'installazione dell'alfabeto coreano sulla nostra tastiera del computer.
Siamo pronti?
Ecco la procedura:
Andiamo su:
START.
PANNELLO DI CONTROLLO.
CAMBIA TASTIERE O ALTRI METODI DI INPUT.
Scegliere TASTIERE E LINGUE e cliccare su CAMBIA TASTIERE
Scegliere COREANO evidenziando MICROSOFT IME.
Dare OK e vedremo comparire, nella Barra delle lingue, anche la possibilità di scrivere in coreano (KO Coreano Corea), distinta in quattro simboli:
la KO (lingua coreana),
un mondo e sopra una penna (MICROSOFT IME),
una A (che attiva la tastiera di lingua inglese, solitamente unita alla tastiera coreana)
ed infine un ideogramma cinese (Hanja convert).
Ieri abbiamo parlato del "Soggetto" e dei due tipi di desinenze, con le quali classifichiamo appunto "chi compie l'azione". Poiché (è bene ricordarlo) ogni complemento, all'interno della proposizione, necessita sempre della desinenza, iniziamo a riconoscere, all'interno della frase, chi riceve l'azione.
Il complemento oggetto deve avere la
desinenza 를 (si scrive "fmf" e si pronuncia "leul", il dittongo va pronunciato sempre molto veloce e l'accento vi cade sopra), nel caso in cui la parola finisca con una vocale.
Nel caso in cui, la parola finisca con una conosonante useremo
la desinenza 을 (si scrive "dmf" e si pronuncia "eul" ed il dittongo va detto sempre velocissimo ed ha anche l'accento).
Proviamo a costruire una piccola frase, procedendo "mattone su mattone".
Cerchiamo di ragionare insieme a voce alta.
Vogliamo, per esempio, informare i nostri amici che studiamo la lingua coreana: quindi, oggi scriveremo insieme
"Io studio la lingua coreana" (ma attenzione...e tra un po' capiremo il perché).
Intanto, prendiamo le parole, come se le trovassimo sul vocabolario, senza desinenza e, poi, con calma procediamo alla costruzione della parola ed in ultimo della frase.
La disposizione dei vari complementi è un po' diversa alla lingua italiana; è bene conoscere in che modo i coreani li dispongano.
Il Soggetto è quasi sempre la prima parola, segue, in questo caso, il complemento oggetto quindi il verbo alla fine chiude la nostra frase.
Dobbiamo, però, aggiungere che il sostantivo "lingua" ha un aggettivo (coreana) e qui si complicano un poco le cose, perché l'aggettivo è sempre antecedente al sostantivo relativo: in pratica è un po' tutto al rovescio.
Insomma, dobbiamo pensare di dire:
"Io la coreana lingua studio".
Siamo, intanto, facilitati, perché in coreano non esistono gli articoli, non esistono, di consequenza, le preposizioni; per cui sarebbe, forse, piu corretto pensare:
"Io coreana lingua studio".
Un'ultima avvertenza: il genere a Seul non esiste, per cui non dovremo avere la briga di cambiare in maschile o femminile: è un altro pericolo scampato!
Intanto, dobbiamo sempre indicare il soggetto.
In questo caso, il soggeto è: "io", che in coreano si dice
저 (si scrive "wj" e si pronuncia "gio" con la "o" aperta e con l'accento sopra).
Poi "coreana" si dice:
한국
한 (si scrive "gks" e si pronuncia "han")
국 (si scrive "rnr" e si pronuncia "gug")
Quindi la parola si scrive 한국 (si scrive "gksrnr" e si pronuncia "hangug" con accento sulla "a"; mi raccomando di pronunciare, aspirando la lettera "h", come nella lingua inglese, perché a Seul ci tengono tanto).
"Lingua" si dice
어 (si scrive "dj" e si pronuncia semplicemente "o" aperto, mentre il tondino c'è ma non si dice).
"Studiare" all'infinito si dice
공부하다; si scrive "rhdqngkek" si pronuncia 공 "gong" 부 "bu" 하 "ha" 다 "da"; "gongbuhada"
con l'accento sulla "a", che si trova dopo l' "acca", che dobbiamo pronunciare per forza.
Attenzione perché ho notato che i coreani pronunciano la prima sillaba 고 "go" deciso,
mentre ㅇ"ng" un poco nasale e sfumato, non si distinguono per cui molto le due lettere "ng", ma quasi è come se servissero per nasalizzarne la pronuncia.
E' un verbo, come molti altri che vedremo in seguito, formato dall'unione di due parole tra loro. 공부 (si scrive "rhdgn" si pronuncia "gonbu", con l'accento sulla "o" aperta) studio
e 하다 (si scrive "gkek" e si pronuncia "hada", acca aspirata ed accento sulla prima "a") fare.
Se dicessimo
저 한국어 공부하다 (si scrive "wj gksrnrdj rhdqngkek" e si pronuncia "gio" "hangug" "gongbuhada"), nessuno capirebbe niente, neanche Re Sejong che ha inventato la lingua coreana.
Inizia ora la nostra opera di costruttori.
Intanto classifichiamo il ruolo che hanno le parole: 저 (si scrive "wj" e si pronuncia "gio" con la "o" aperta e con l'accento sopra) "Io" è il soggetto e ci attacchiamo
la desinenza 는 (si scrive "sms" e si pronuncia "neun" con il dittongo velocissimo)
e la parola diventa 저 + 는; 저는 (si scrive "wjsms" e si pronuncia "gioneun"; laddove l'accento cade sull'unica "o" ed il dittongo va sempre detto molto veloce) ed il Soggetto è bello che sistemato.
La "coreana" "lingua" è:
한 (si scrive "gks" e si pronuncia "han") + 국 (si scrive "rnr" e si pronuncia "gug") + 어 (si scrive "dj" e si pronuncia semplicemente "o" aperto, mentre il tondino c'è ma non si dice).
한 + 국 (coreana) + 어 (lingua) e si pronuncia "hangugo", laddove, dove aver aspirato l'acca, daremo l'accento sull'ultima "o", come se fosse una parola tronca nella lingua italiana.
Essendo il complemento oggetto, sarà seguita da 를 (si scrive "fmf" e si pronuncia "reul" con il solito dittongo detto molto veloce)
quindi la parola diventa 한국 + 어 + 를 (coreana + lingua + la desinenza che indica il complemento oggetto e si scrive "gksrnrdjfmf", si pronuncia "hangugreul", con la acca aspirata iniziale e con l'accento sopra la vocale "o" e il dittongo va detto, come sempre velocissimo).
Infine il verbo. Ricorderemo che dobbiamo operare sull'archetipo e trasformarlo secondo il nostro uso.
"Studio", abbiamo visto poco fa, si dice: 공부하다 (si scrive "rhdqngkek" si pronuncia 공 "gong" 부 "bu" 하 "ha" 다 "da"; "gongbuhada", con l'accento sulla "a", che si trova dopo la lettera "h").
Per lavorare sopra questo archetipo, dobbiamo troncare la parola, spogliandola dell'ultima sillaba 다 (si scrive "ek" e si pronuncia "da").
Cosa rimane?
공부하 (si scrive "rhdqngk" si pronuncia 공 "gong" 부 "bu" 하 "ha"; "gongbuha"), quindi ci attacchiamo la sillaba, che si usa, quando si parla colla massima deferenza "tempo presente"
ㅂ니다 (si scrive qslek" e si pronuncia "mnida").
공부하 (si scrive "rhdqngk" si pronuncia 공 "gong" 부 "bu" 하 "ha"; "gongbuha"), + ㅂ니다 (si scrive "qslek" e si pronuncia "mnida").
공부합니다 (si scrive "rhdqngkqslek" e si pronuncia 공 "gong" 부 "bu" 합 "ham" 니 "ni" 다 "da": "gongbuhamnida", con accento sulla "a", posta dopo l'acca aspirata).
Ripetiamo la costruzione!
저 + 는
Io + desinenza del soggetto (si pronuncia "gioneun", aperta la "o", che ha l'accento)
한국 + 어 + 를
Coreana + lingua + desinenza per il complemento oggetto (si pronuncia "hangugoreul", con accento sulla vocale "o" ed il dittongo detto velocissimo).
공부합니다
Studio + desinenza per il tempo presente che si usa nella conversazione referenziale (siamo persone molte educate e di teniamo ad informarne il prossimo); si pronuncia "gongbuhamnida, laddove le consonanti "ng" vengono pronunciate raccogliendole molto, per nasalizzarle, mentre l'accento cade sulla "a", dopo l'acca, che deve essere sempre aspirata.
Facile no?
저는 한국어를 공부합니다
(Io coreana lingua studio)
e si pronuncia ("gioneun" - accento sulla "o" aperta e velocissimo il dittongo - "hangugoreul" - accento sull'unica "o" presente, che va pronunciata aperta - "gongbuhamnida" con accento sulla "a", che si trova dopo l'acca aspirata).
Compiti a casa.
Provate a formare le seguenti frasette.
Io studio la lingua italana.
Io
Italiana 이탈리아 (si scrive "dlxkffldk" e si pronuncia "Italia"
lingua
Studio
Domani v'interrogo!!
Domani mi scade lo yogurt quindi sarò assente...
RispondiEliminaMario
No!!! Ci tenevo particolarmente ad interrrogarti!
RispondiElimina